Nel modulo doganale di BeOne le ultime innovazioni dell’ADM

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modulo doganale di BeOne

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM) si innova e Nova Systems coglie l’occasione per sviluppare nel modulo doganale di BeOne un nuovo sistema dedicato agli operatori doganali. La società IT ha completato così lo sviluppo in BeOne della parte relativa alla gestione delle dichiarazioni di importazione 

ADM è stata tra le prime in Europa ad adottare il nuovo codice doganale comunitario e quindi BeOne sarà adottabile in tutti gli Stati europei che si allineeranno rispetto alla nuova normativa, che prevede la modifica dei messaggi che vengono inviati telematicamente alla dogana. Intanto con la scadenza del 9 giugno è iniziato il processo di migrazione graduale di tutte le operazioni di importazione che passano dalla gestione nel vecchio tracciato doganale al nuovo sistema telematico. Nova Systems si è mossa da subito, ancora una volta anticipando i tempi.

Ecco i messaggi interessati 

  • H1 Dichiarazione di immissione in libera pratica e regime speciale – uso specifico – dichiarazione di uso finale
  • H2 Dichiarazione di deposito doganale
  • H3 Dichiarazione di ammissione temporanea
  • H4 Dichiarazione di perfezionamento attivo
  • H5 Dichiarazione di introduzione di merci nel quadro degli scambi con i territori fiscali speciali
  • H6 Dichiarazioni in dogana nel traffico postale per l’immissione in libera pratica
  • H7 Dichiarazioni in dogana per l’immissione in libera pratica di spedizioni che beneficiano di una franchigia dal dazio all’importazione a norma dell’articolo 23, paragrafo 1, o dell’articolo 25, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1186/2009
  • I1 Dichiarazione semplificata
  • I2 Notifica di presentazione in dogana delle merci in caso di iscrizione nelle scritture del dichiarante o nel quadro di dichiarazioni in dogana inoltrate prima della presentazione delle merci all’importazione.
     

“Siamo partiti con lo sviluppo dei vari messaggi implementati in BeOne, seguendo il codice doganale comunitario e il modello EUCDM e recependo tutte le indicazioni. Questo ci ha permesso di gestire da subito tutti i tipi di messaggi per l’importazione e anche il messaggio di Temporanea Custodia G4, che riguarda l’introduzione di merci nei depositi di temporanea custodia”

– spiega il Customs Product manager di Nova Systems Francesco Tomassini -. “Contestualmente allo sviluppo del nuovo modulo abbiamo puntato a migliorare l’interfaccia del sistema, per renderlo ancora più user friendly. Ora l’utente può sfruttare al massimo ogni integrazione del modulo dogana con le altre funzionalità del software BeOne”.  

La nuova tecnologia sviluppata in BeOne prevede un sistema totalmente automatico per l’utente, che si occupa di inviare la bolla nel nuovo sistema telematico doganale e firmarla contestualmente attraverso un servizio di firma digitale remota. “La nuova bolla doganale è stata analizzata come parte di un flusso di lavoro più ampio, che coinvolge tutti gli altri moduli operativi e contabili di BeOne, in particolari quelli relativi alle spedizioni, al magazzino conto terzi e alla contabilità, con l’emissione della fattura automatica e il controllo dell’effettivo incasso dei diritti doganali, oltre alla contabilizzazione automatica del differito doganale”, prosegue Tomassini. “Il modulo doganale di BeOne è pronto per effettuare invii sia totali che parziali dell’operazione doganale, oltre che la rettifica e l’annullamento telematico della dichiarazione”.  

Il processo andrà avanti per tutto il mese di giugno, nel corso dei quattro step prestabiliti dall’Agenzia delle Dogane. “Già ad oggi siamo pronti ad accettare con BeOne tutte le varie operazioni nei vari regimi doganali. La dogana del futuro prevederà inoltre, durante il 2023, di integrare nel nuovo modello EUCDM le operazioni di esportazione e di transito. Avendo strutturato il modulo di BeOne in linea e in piena compatibilità con il nuovo modello EUCDM, abbiamo già il database predisposto per questo tipo di messaggi. Saremo pronti così ad integrare da subito le future novità relative all’export e ai transiti”, conclude Tomassini.  

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